Su CrossTalk, il giornale di software engineering del Dipartimento della Difesa americano, è stato pubblicato un articolo riguardante le competenze dei software engineer di domani. L’intervento è firmato da due professori del corso di Computer Science della New York University.

Cito solo due punti affrontati dagli autori:

  • gli studenti di computer science hanno una scarsa preparazione teorica, con uno schiacciamento dell’orizzonte sui soli temi di programmazione a discapito di una migliore preparazione matematica, della conoscenza di metodi formali di specifica e verifica di correttezza, ecc.
  • l’adozione di java come primo linguaggio di programmazione è comprensibile da un punto di vista professionale ma dal punto di vista  formativo è sbagliata

Sulla formazione delle compentenze ho letto di recente un interessante post sulla “formazione a T”. Sì: la lettera “T”. Penso che questo modello possa essere applicato anche alla formazione richiesta ad un software engineer.

Joel Sposky sostiene un parere diverso: occorre dedicare dei corsi di laurea specifici per software engineer. Preparazione multidisciplinare ma focalizzata su design e architetture; il tutto con un taglio molto industriale: la scuola deve simulare una grande software company.

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