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Archive for the 'italian' Category

A cosa serve Internet?

A spostare bit.

Da leggere cos’è internet e come smettere di confonderla con qualcos’altro.
Anche in traduzione italiana.

Approccio sistemico

Leggendo dei vecchi appunti, ho trovato questa sintesi su un corso che avevo seguito ai tempi dell’università: Lo sviluppo del pensiero sistemico e le sue influenze sulle scienze umane, tenuto da Alberto Munari.

La sintesi del corso è questa. Per praticare un approccio sistemico è necessario:

  • concentrarsi sulle relazioni
  • cercare una percezione globale
  • agire su gruppi di variabili
  • pensare gli eventi come irreversibili
  • pensare le regole iscritte nel tempo
  • studiare il funzionamento (il come)
  • interpretare in funzione di un modello
  • produrre e combinare conoscenze interdisciplinari
  • proporre un’azione guidata da obiettivi

Cinema, libri

Se dovessi consigliare qualche libro sul cinema, mi sentirei di suggerire:

  • François Truffaut, Il cinema secondo Hitchcock
  • Bruno Fornara, Geografia del cinema
  • René Prédal, Cinema: cent’anni di storia
  • Fernaldo Di Giammatteo, Storia del cinema
  • Paolo Mereghetti, Il Mereghetti. Dizionario dei film 2006

Sono libri da leggere, rileggere, consultare. Nessuno di questi è una guida. Nessuno ti insegna “come fare a…”. Una simile pretesa è deleteria per avvicinare qualunque arte. Non esiste nessun metodo per avvicinare l’arte. Esiste l’esperienza, la pratica continua, l’educazione al gusto, la partecipazione. In una parola: la confidenza.

Questi libri, in particolare i primi due, mi sembra che riescano proprio in questo: mostrano quella confidenza che è indice di un contatto profondo e autentico con l’arte e l’industria cinematografica.

Partenze

Sono partito lasciando più di quel che ho trovato.

Scrivere, comunicare

Albert Camus:

Un cattivo scrittore è chi si esprime tenendo conto di un contesto interiore che il lettore non può conoscere. Per questa via l’autore mediocre è portato a dire tutto quello che gli piace. La grande regola sta invece nel dimenticarsi in parte, a favore di un’espressione comunicabile. Questo non può avvenire senza sacrifici.

Sarebbe da imparare a memoria. E da applicare.

Maledetto Mediawiki

Gran software mediawiki. Lo usano in tanti. Lo usa Wikipedia. Sarà uno dei migliori software in circolazione. Uno pensa così.

Non è vero. Sbagliato. Se dovete adattarlo a delle esigenze tragicamente lontane da quelle per le quali è stato realizzato, lasciate stare. Lascia perdere.

Tanto per dirne una: non si può cancellare un utente. Per prevenire un’azione di forza sul database causata dalla conseguente e legittima frustrazione, la FAQ ufficiale ammonisce:

Do not remove users from the user table in the mySQL database; this causes problems with other parts of the wiki due to the relational structure of the database.

Ma questo è niente: provate a realizzare una politica di accesso in lettura/scrittura con permessi differenziati in base ai ruoli. E’ impossibile. Per farlo ho dovuto utilizzare un’estensione: PageSecurity. Sì, ok. Ora funziona. Credo.

Prima della partita

Recentemente ho assistito alle partite di rugby del 6 nazioni. La nazionale italiana ha vinto due incontri. L’entusiasmo e il significato di questo sport l’ho ritrovato, tutto intero, in questa frase:

C’è un odore nello spogliatoio, prima della partita. C’è solo prima delle partite. L’avete mai notato? E’ l’odore dell’adrenalina, quella dei piccoli gesti con un ordine preciso: chi si allaccia le scarpe, chi si massaggia una spalla, chi si fa un giro di nastro dove non serve. E’ l’odore della concentrazione e della paura: perché è umano aver paura in uno sport di contatto. E’ odore della voglia di vincere, l’odore che ti fa dimenticare che fuori piove, che c’è un freddo da gelarti le ossa e quindici persone pronte a randellarti.

Fumetti in biblioteca

Ho letto una bella intervista ad Ade Capone. Secondo l’intervistato non possono mancare nella biblioteca dell’appassionato di fumetti queste opere:

  • Watchmen di Alan Moore
  • Zagor racconta di Guido Nolitta
  • Born Again di Frank Miller
  • Il lungo addio di Marcheselli/Sclavi

Ho letto solo Il lungo addio: cercherò di recuperare.

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